Martedì, 11 Febbraio 2020 20:20

GIORNATA DELLA MEMORIA

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speranza e commozione alla "A. Moro" di Boara

La scuola Primaria “A. Moro” di Boara celebra la Giornata della memoria.
“Progetto crocus” e visione del cartone animato “La stella di Andra e Tati” sono tra le più particolari e significative iniziative promosse in questo periodo.

In memoria del milione e mezzo di bambini che morirono durante l’Olocausto e delle migliaia di altri bambini che furono vittime delle atrocità nazi-fasciste, quest’anno il plesso di Boara ha partecipato al “Progetto crocus”, finanziato dalla Fondazione irlandese HETI.

Ben orgogliosi di “pasticciarsi le mani”, al rientro dalle vacanze natalizie, tutti gli alunni hanno piantato nelle fioriere davanti alla scuola, bulbi di crocus gialli che fioriranno proprio intorno alla data del Giorno della Memoria. Annaffiandoli e curandoli, i bambini si sono occupati dei bulbi con dedizione e amore. Pur essendo le piantine ancora fragili, gli alunni controllano e sperano che crescano forti e rigogliose.

Il bellissimo fiore giallo che rievoca la Stella di Davide, è il simbolo di una vita nuova che può ricominciare anche dopo le terribili atrocità compiute durante uno dei periodi più bui della storia dell’umanità.

Messaggio di speranza, di forza e di amore che viene a gran voce annunciato anche dal primo film d’animazione europeo sull’Olocausto, “La stella di Andra e Tati”, la cui visione guidata con commenti e spiegazioni da parte dell’esperta, l’insegnante Gregnanin, ha catturato l’interesse e la partecipazione degli alunni. Ventisei minuti pieni di commozione, forti emozioni e stati d’animo difficili da raccontare, che testimoniano sicuramente il desiderio, da parte delle giovani generazioni, di conoscere per far in modo che simili drammi non accadano mai più.

Caratterizzato da un efficace gioco di piani temporali, dove passato e presente si intrecciano più che mai, il film è diventato un importante momento di riflessione per i nostri alunni che hanno preso le distanze dal comportamento di alcuni giovani liceali in gita scolastica, inizialmente poco sensibili all’altro, al diverso.

Ai bambini di classe prima è stata inoltre proposta la storia dell’orsacchiotto “Otto” di Tomi Ungerer, in cui le illustrazioni spiegano, molto più delle parole, i fatti in modo intelligente, veritiero e con il cuore.
Con gli alunni delle altre classi si è dato più spazio all’analisi e alla comprensione del significato di alcuni termini legati all’Olocausto.

La tematica è stata affrontata in modo più diretto dagli alunni di quinta: l’ascolto ed il commento della poesia “La farfalla” di Pavel Friedmann, giovane ebreo rinchiuso a Terezin, sono stati il punto di partenza per un’attività interdisciplinare. E’ seguita la lettura di un’intervista a Sultana Razon Veronesi, deportata ad Aushwitz, vissuta in provincia di Rovigo al tempo delle leggi razziali e moglie dell’oncologo Umberto Veronesi.
Altri interessanti approfondimenti sul tema, verranno sviluppati durante il “Progetto Giornalino”, con la stesura di articoli che sarà possibile leggere su “La voce degli alunni”.

In linea con la vision dell’IC ROVIGO 4, al fine di sviluppare e promuovere le competenze sociali e civiche, diverse attività didattico-educative come la lettura, la drammatizzazione, l’analisi di fonti storiche e la produzione graficopittorica e di testi, hanno permesso di affrontare un tema delicato come quello della Shoah, in modo adeguato all’età dei bambini.

memoria BOARA

 

Letto 381 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Febbraio 2020 16:33