Lunedì, 26 Dicembre 2016 18:25

In Ospedale...si può!

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Pensare di andare a teatro, vivere un' esperienza di science show, ascoltare uno scrittore che racconta una storia, "entrare" nella volta celeste e partecipare ad una lezione di geografia astronomica....in ospedale?
A Rovigo si può!

Presso l'Ospedale Civile, nella UOC di Pediatria é attiva, da 18 anni, una sezione di scuola primaria che fa parte dell' IC RO4, una scuola a tutti gli effetti con tutto ciò che un bambino é abituato a trovare: sussidi, arredi, materiale informatico, lavagna LIM, biblioteca e una maestra, Marina Romagnolo che, dal 1998, accoglie bambini e bambine non solo di scuola primaria che si trovano a dover condividere un comune senso di smarrimento dovuto all'esperienza dell'ospedalizzazione.
Quando un bambino entra in ospedale infatti si trova improvvisamente inserito in una realtà nuova e potenzialmente ostile: adulti dai quali difendersi, mani che lo toccano, lo spogliano, gli prendono il suo sangue, la sua pipì. Ambiente sconosciuto. Luci, odori non familiari e molto spesso genitori che faticano a controllare l'ansia e la preoccupazione. In tutto questo inserisce una scuola all'interno dell'ospedale consapevole di essere l'unico ambiente conosciuto da un bambino perchè rappresenta la sua quotidianità.
In una scuola primaria in pediatria si svolgono attività didattiche che tengono conto delle numerose variabili legate al tipo di utenza per cui gli itinerari formativi,  flessibili, vengono iniziati da alcuni bambini e continuati da altri,  come in una struttura a mosaico,  mantenendo,  nel cambio delle presenze, la motivazione e il senso.
Oltre alle quotidiane attività didattiche, sono state programmate numerose iniziative,  sia all'interno della sezione ospedaliera che presso l'Auditorium dell'ospedale civile di Rovigo.

Il 13 dicembre gli alunni pazienti e classi esterne hanno partecipato attivamente allo science show proposto dall’Associazione ”La vite di Archimede” sui vulcani e i terremoti. Grazie al notevole materiale a disposizione e alla grande capacità delle docenti esperte  i bambini di classe terza dei plessi di Boara Pol. Duca d’Aosta, Granzette  e Papa Giovanni XXIII hanno simulato i movimenti ondulatori e sussultori e capito come funziona un vulcano; si è parlato di pangea e di crosta terrestre, mantello e nucleo.

Il 20 dicembre un auditorium di 90 bambini ha ascoltato a bocca aperta lo scrittore Mattia Signorini nella lettura delle Streghe di Roald Dahl. Alunni di classe quarta e quinta dei plessi di Granzette, Grignano Polesine e Borsea con le loro insegnanti hanno aderito a questo progetto intitolato “ I libri a metà” pensato dallo scrittore e dall’insegnante della scuola in ospedale, Marina Romagnolo. Mattia Signorini ha letto circa metà del racconto e al ritorno tutti i bambini si sono portati a casa una copia del libro in modo da poter terminare la lettura.  L’iniziativa è stata sostenuta dalla libreria Mondadori di Rovigo e dalla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Rovigo 4, Dott.ssa Paola Malengo. Hanno portato gli auguri di Natale gli zampognari del gruppo “Le ciaramelle, musicanti del Polesine”.

Far partecipare bambini sani ad attività piacevoli e stimolanti in ospedale serve ad  aiutarli  a superare la visione negativa che si ha di questo luogo e assume una duplice valenza: da un lato li stimola ad essere solidali nei confronti di coetanei meno fortunati e dall’altro li aiuta a superare lo stereotipo di scuola e di ospedale: entrambi possono essere luoghi di crescita, di cura e di apprendimento, per un “prendersi cura” globale della persona. 

Letto 472 volte Ultima modifica il Sabato, 26 Agosto 2017 20:50